LA MORTE DI GIULIA CECCHERIN: RIFLESSIONI

Carissima Giulia,

sei figlia e sorella di tutta l’Italia.

E’ d’obbligo chiederti scusa per aver sottovalutato la tua scomparsa. Il ragazzo buono, definito così dai familiari, proprio buono non è stato. Penso alla tua sofferenza. Nessuno ha potuto ascoltare ciò che avevi dentro il tuo cuore. Mi viene spontaneo dire che lui deve fare una fine atroce come la tua.

Perchè la gelosia? Perchè, quando l’amore finisce, non si può essere liberi di scegliere una strada diversa. Perchè l’amore morboso? Non è amore ma possessione. Come mamma di due maschi dico ai miei figli che il rispetto deve essere reciproco. Amare vuol dire condividere , aiutarsi reciprocamente, vuol dire libertà non oppressione, non essere controllati in ogni minimo movimento. Se si arriva all’ossessione, alla gelosia malata è giusto che ogni persona scelga liberamente la sua strada.

Giulia carissima, è un dispiacere troppo grande. La tua vita sarebbe dovuta essere diversa: gioia, la laurea, i tuoi sogni …sogni infranti in un attimo.

Non ci sono parole.

Donne denunciate subito. L’amore è altro.

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